Io sono una stella (e le stelle si muovono) Melina Riccio intervistata da Gustavo Giacosa

 In Ricerche

 

Melina Riccio nasce l’11 aprile 1951 ad Ariano Irpino (Av). Fino all’età di 33 anni conduce una vita comune occupandosi del marito, dei suoi tre figli e lavorando come modellista. Nel 1983 presenta alla fiera MACEF una sua realizzazione, un copriletto dipinto a mano con abat-jour e tende coordinate.
L’incontro con i possibili acquirenti, preoccupati solo del profitto, le svela «il marcio del mondo interessato solo al guadagno.» La delusione subita in questa esperienza, vissuta in un periodo di serio affaticamento, causato dall’intenso lavoro e dalla cura dei tre figli piccoli, provoca un esaurimento nervoso, in seguito al quale viene ricoverata in un reparto psichiatrico.
In ospedale chiede aiuto a Dio, non vuole più vivere in una società «che per colpa dei soldi non sa apprezzare le cose belle ed il lavoro delle persone.» Riconosce il segnale atteso in una mela marcia abbandonata. La sente vicina a sé per via del suo marchio, MELINA e perché vede se stessa come «mezza marcia e mezza buona», scartata dalla società come quella mela gettata via.
Decide di fare un patto con i frutti della natura: «Voi mi date la forza io vi do la vita.» Brucia allora i suoi soldi e sentendosi chiamata da Dio lascia la famiglia per andare alla ricerca della verità. Sente che se riuscirà a proteggere la natura, proteggerà anche i suoi figli.

> Continua a leggere

Post recenti