Il Premio Sulmona 2026. L’arte lascia un segno
Il Premio Sulmona 2026. L’arte lascia un segno
di Anthony Molino
Si terrà sabato 17 ottobre alle ore 11, presso la suggestiva Abbazia di Santo Spirito al Morrone, a pochi chilometri dal centro di Sulmona (AQ), la cerimonia d’apertura e premiazione della 53ma edizione del Premio SULMONA, anche quest’anno diretta da Ivan D’Alberto, curatore indipendente e storico dell’arte contemporanea. Per il 2026 il curatore ha scelto come tema To THINK – l’Arte lascia un Segno, enunciato che prende spunto da una eloquente ed emblematica vicenda raccontata da Ovidio nel libro VI delle Metamorfosi (e di cui offre una apposita sintesi il testo critico che segue).
In questa edizione il Premio sposta la sua attenzione sul rapporto tra scrittura e linguaggi visivi, utilizzando la figura ovidiana come ponte per mettere in dialogo due ambiti disciplinari diversi. È ben noto che Ovidio non ha semplicemente scritto opere poetiche, ma ha soprattutto dato vita ad un alfabeto visivo. E se la letteratura è l’arte di dare un nome alle cose, Ovidio ha fatto di più: ha dato loro una forma, un colore e un movimento talmente vividi da rendere il confine tra parola e immagine quasi impercettibile.
L’edizione 2026 del Premio Sulmona si muove, quindi, all’interno di questi parametri proseguendo un percorso già intrapreso nelle edizioni precedenti, muovendosi verso la contemporaneità e bilanciando la parte dedicata ai linguaggi visivi con quella riguardante il giornalismo, e nello specifico la scrittura critica.[1] Con To THINK – l’Arte lascia un Segno si offrirà al pubblico un Premio che darà spazio sia alla scrittura critica che ai linguaggi dell’arte. A tal fine ciascuno dei dodici artisti invitati – Luca Armigero, Mehmet Ali Boran, Valeria Ciardulli, Giovanni Gaggia, Piotr Hanzelewicz, Francesco Impellizzeri, Joseph La Mela, Marco Paganini, Ivan Piano, Veronica Pratelli, Marco Smacchia e Marco Stefanucci – dovrà, infatti, presentare assieme alle proprie opere un testo critico che possa raccontare al meglio la sua proposta. É in questa ottica che pubblichiamo il testo di Anthony Molino, invitato a sua volta dall’artista Marco Stefanucci a scrivere del suo lavoro in concorso, dal titolo L’Usignolo. . . .
[1] Per altre informazioni, anche riguardo agli eventi collaterali del Premio – che si concluderà il 9 novembre – si possono consultare la pagina Facebook (@Premio Sulmona) e il profilo Instagram (@premio_sulmona), o scrivere a sulmonapremio@gmail.com. Informiamo inoltre i lettori che ARACNE sarà presente, nella persona del Direttore Rosita Lappi, alla giornata di studi che si terrà a Sulmona sabato 7 novembre sul tema Le Riviste d’arte e il ruolo della critica nell’epoca dei social media. L’evento vedrà il coinvolgimento di giornalisti, storici dell’arte e rappresentanti di gran parte delle testate nazionali che operano nel settore dell’arte.
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