Nuvole in Viaggio

A cura di Emanuela Agnoli

 

Pensieri, spunti ed emozioni su arte contemporanea e dintorni. Attimi, equilibri precari, realtà fluide: da cogliere e fissare. La rubrica non avrà né una cadenza fissa né una rigidità di ampiezza; come le nuvole, appunto, ora dense, fitte, ora lievi e rarefatte.

Emanuela Agnoli. Nata a Bologna nel 1971, si laurea in Filosofia, con indirizzo Estetico, all’Università di Bologna.  Dopo l’esperienza alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, collabora con il Settore Cultura del Comune della sua città (prima all’Ufficio Giovani Artisti, poi a Bologna 2000 – Città Europea della Cultura), dove cura cataloghi, prodotti editoriali e i contenuti del sito “Bologna2000”. Giornalista pubblicista, dal 1996 si occupa di arte contemporanea, scrivendo per quotidiani, periodici di settore e testi critici per cataloghi. Presso la casa editrice FMR, responsabile della rivista “EIKON – I temi e le idee dell’arte” e assistente alla direzione scientifica, dal 2001 matura un’esperienza nei settori comunicazione, ufficio stampa e PR. Dal 2010 è curatrice di mostre. Nello stesso anno entra a far parte del Club Soroptimist International di Bologna. Nel 2011 è tra i fondatori dell’Associazione non profit “Grisù”, per cui cura per i primi quattro anni comunicazione e ufficio stampa di “Spazio Grisù”, ex Caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara, la prima Factory della creatività in Emilia-Romagna, nata nell’ottobre del 2012.  Nel gennaio 2013 è ideatrice e curatrice del progetto “L’Ombra di Lucio” e “Incontro con l’ombra” (Arte Fiera, Art White Night) dell’artista trevigiano Mario Martinelli, la cui opera-installazione rimane permanente sulla facciata della casa in cui viveva Lucio Dalla, a fianco del balcone che si affaccia su Piazza de’ Celestini. Da aprile 2014 fa parte del Centro Studi Giorgio Morandi. Come libera professionista, dal 2013 cura l’ufficio stampa di eventi e mostre di arte contemporanea, oltre alle edizioni 2016 e 2017 della manifestazione internazionale “Bologna Design Week”. Del 2020 sono alcuni suoi testi critici su artisti, fotografi e designer e la collaborazione con “Spazio b5”, Studio store creativo e spazio espositivo.

Immagine: ©Luigi Ghirri, Formigine, ingresso di casa colonica

La trasparenza: fine o mezzo?

“Poiché né l’involucro né l’oggetto velato è il bello, ma l’oggetto nel suo involucro […] Poiché non si può definire altrimenti quell’oggetto a cui l’involucro è in definitiva essenziale. Poiché solo il bello, e nulla fuori di esso, può essere essenziale velando e restando velato, nel segreto è il fondamento divino della bellezza” (Walter Benjamin) […]

Precari equilibri: sculture sospese o della leggerezza

  Viviamo sospesi. Sospesi in un clima di incertezza generale, economica, professionale, culturale. Una condizione di precarietà, che non riguarda soltanto i giovani, ma tutti. Respiriamo questo clima esistenziale, in cui tutti siamo, in qualche modo, equilibristi dell’attesa. In attesa di una chiamata, di una lettera, di una e-mail, di un sms; comunque di una […]

Il senso dell’abitare. Una casa, e non solo. Abitarsi

«… Questo credo io piuttosto. La misura umana è tutta qui. Pieno di merito, ma poeticamente, abita l’uomo su questa terra. Ma l’ombra della notte con le stelle non è più pura, se così posso dire, dell’uomo che si chiama immagine del Divino.» (Friedrich Hölderlin) Abitare non significa occupare uno spazio, invaderlo con il proprio […]

Resistere ai sensi unici? Con l’arte si può. Monia Marchionni e Luca Bellumore

La parola d’ordine è “disagio”: il forte disagio che oggi accomuna intere generazioni di giovani (ventenni, ma anche trentenni e più) e che deriva da un senso di non appartenenza, di inadeguatezza, e quindi di solitudine. È di questo sentimento che ci parlano le opere di Luca Bellumore e di Monia Marchionni, esposte e riunite […]

Con ago e filo: tessere, cucire, ricamare, unire…

«… Intricato e fitto è il ricamo delle circostanze. Il punto della formica nell’erba. L’erba cucita alla terra. Il disegno dell’onda in cui s’infila un fuscello. Si dà il caso che io sia qui e guardi. Sopra di me una farfalla bianca sbatte nell’aria ali che sono soltanto sue e sulle mani mi vola un’ombra, […]

Parole, parole, parole…

Nuvole passeggere, ora dense, ora lievi, che nascondono o rivelano. Questo sono le parole. Osservare il cammino delle nuvole è come mettersi in ascolto delle cose, sentirle, toccarle, assaporarle, amarle. E invece le parole pretendono di definire e delimitare. Come ha scritto Celati, “pretendono di regolare i conti con quello che succede là fuori, di descriverlo […]