Forme del visibile. Risonanze tra cinema e pittura nei film L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone
di Valentina Domenici
Abstract
Questo contributo prende in analisi due film della prima produzione di Matteo Garrone, Primo Amore e L’Imbalsamatore, rintracciando alcune influenze della pittura – sia sul piano estetico e di costruzione dell’immagine filmica, che su quello di approccio alla regia – sull’immaginario visuale e figurativo del regista. La pittura rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per Garrone, tanto da essere non solo una delle prime tappe del suo percorso artistico, ma soprattutto una forma espressiva con cui il regista ha instaurato un dialogo costante, ancora oggi palpabile nel suo modo di costruire l’inquadratura e di concepire la narrazione.
Parole-chiave: cinema italiano; pittura; intermedialità; Matteo Garrone

