Due esempi di riscrittura postmoderna della fiaba tradizionale: la figura dei nonni in Gianni Rodari

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Due esempi di riscrittura postmoderna della fiaba tradizionale: la figura dei nonni in Gianni Rodari

di Rosaria Scialpi

ABSTRACT

Il saggio breve proposto intende indagare come Gianni Rodari abbia rielaborato il materiale della fiaba tradizionale e in particolare la figura dei nonni per trasformarla in un laboratorio di pensiero critico e di linguaggio per i bambini, adottando una serie di strategie e procedimenti fantastico-narrativi come, ad esempio, l’errore generativo e l’inserimento di elementi della quotidianità contemporanea.
Attraverso l’analisi comparata di A sbagliare le storie e di Le fiabe e i nonni, riscritture rispettivamente di Cappuccetto Rosso (ATU 333) e di Il vecchio nonno e il nipotino (ATU 0980B), si cercherà di dimostrare come la figura del nonno possa assumere in queste rielaborazioni una doppia valenza: custode della tradizione ma anche catalizzatore e motore propulsore di partecipazione creativa. Si intende pertanto sostenere che, per mezzo degli artifici prima citati, dell’inserimento di elementi della contemporaneità (mezzi di trasporto, scuola, giornali, TV) e del finale aperto, in uno dei due casi presi in analisi, Rodari non abbia solo fornito una versione d’autore della fiaba tradizionale, trasportandola nel mondo del bambino contemporaneo, ma che ne abbia fatto uno strumento didattico e sociale che educa alla dialogia, alla critica delle autorità narrative, alla costruzione di senso autonoma e al ricorso del potere immaginifico. Il saggio si colloca al crocevia fra critica letteraria, pedagogia della letteratura e analisi dei media nel secondo dopoguerra italiano.

PAROLE CHIAVE: Gianni Rodari, fiaba, nonni, errore generativo, pedagogia

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