OUTSIDERS: difformi e deformi d’ogni epoca e sorte di Stefano Bianchi e Federico Savini

 In Artisti fuori, Tematiche


Shooby Taylor

Questo testo ricalca l’introduzione pubblicata su Blow Up (#160, settembre 2011) alla serie di articoli dedicati all’outsider music che sono comparsi e tuttora trovano regolarmente spazio nella sezione “Outsiders” all’interno della rivista. Segue un contributo inedito di Federico Savini su una selezione di autori riconducibili al fenomeno.

L’idea, inutile dire, ci è venuta dopo la morte di Larry ‘Wild Man’ Fischer, lo scorso 16 giugno. Avevamo già compiuto un “Magical Hysteric Tour” esattamente 10 anni fa (BU#40 e #41), girando attorno alle marginalità dell’outsider music e segnalando una serie di dischi tra i più folli e assurdi della storia del rock. Adesso abbiamo deciso di tornare sulla scena del delitto con una serie di articoli non più basati su semplici recensioni ma sui ritratti di alcuni dei musicisti già presenti nel tour (oltre che, naturalmente, su altri): la filosofia di fondo che ci guiderà sarà simile ma non esattamente sovrapponibile, perché la follia e l’isteria non saranno le nostre uniche linee guida. Lo saranno invece la difformità e la deformità rispetto ai canoni correnti, l’eccezionalità degli eventi prodotti, il mancato calcolo oppure il calcolo ossessivo e maniacale sul/per il suono, gli estremi risultanti e/o gli estremismi che li motivano, la naturalezza e istintività dell’ispirazione oppure la sua indulgenza e la sua intellettuale soavità…

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