L’armonia della frontiera. Plurilinguismo, pratiche coreutico-musicali e negoziazione identitaria a Camporosso in Val Canale e frazioni di Tarvisio
di Valerio Ciarocchi
Sommario
Il presente contributo analizza i meccanismi di negoziazione identitaria e di sincretismo culturale a Camporosso (Saifnitz / Žabnice), frazione di Tarvisio in Val Canale (Friuli Venezia Giulia), attraverso lo studio del suo paesaggio sonoro (soundscape) e delle sue pratiche rituali. In prospettiva comparativa con il modello di conservazione per isolamento riscontrabile nella vicina Val Resia, la Val Canale offre un esempio paradigmatico di plurilinguismo pragmatico, dove i ceppi romanzo, germanico e slavo coesistono senza escludersi. Basandosi su una prolungata osservazione partecipante condotta dall’autore come docente di musica sul territorio già nel triennio 2004-2007, e su una successiva, e lunga, sedimentazione riflessiva, l’articolo esamina la dualità acustica della comunità. Si analizza la convergenza trilingue dei canti polifonici a cappella eseguiti per la festa di sant’Egidio, l’occupazione territoriale della banda di ottoni (Blaskapelle) e il caos sonoro rituale del ciclo invernale di San Nicolò e i Krampus a Tarvisio. L’indagine dimostra come la performance musicale e rituale agisca da dispositivo dinamico capace di ridefinire il concetto stesso di confine geopolitico.
Parole chiave: Etnomusicologia della frontiera, Val Canale, Plurilinguismo pragmatico, Camporosso, Paesaggio sonoro rituale.
Abstract
This paper analyzes the mechanisms of identity negotiation and cultural syncretism in Camporosso (Saifnitz / Žabnice), a hamlet of Tarvisio in Val Canale, through the study of its soundscape and ritual practices. In a comparative perspective with the preservation through isolation model found in the nearby Val Resia, Val Canale offers a paradigmatic example of pragmatic plurilingualism, where Romance, Germanic, and Slavic roots coexist without mutual exclusion. Based on an extended participant observation conducted by the author as a music teacher in the area between 2004 and 2007, and subsequent reflective sedimentation, the article examines the acoustic duality of the community. It analyzes the trilingual convergence of a cappella polyphonic songs performed for the Feast of St. Egidio, the territorial presence of the brass band (Blaskapelle), and the ritual sonic chaos of the winter cycle of St. Nicholas and the Krampus in Tarvisio. The study demonstrates how musical and ritual performance acts as a dynamic device capable of redefining the very concept of a geopolitical border.
Keywords: Borderland Ethnomusicology, Val Canale, Pragmatic Plurilingualism, Camporosso, Ritual Soundscape.

