ALBERTO STORARI. Approdi di sogno

 In Intorno all’origine, Uncategorized

Ho conosciuto Alberto Storari in un affollato giro per Artefiera a Bologna, quando, già satura di immagini e di stanchezza, mi imbatto in un’opera di grandi dimensioni su un corridoio esterno, e ne sono ghermita, senza mediazioni. Un grande relitto immerso in una nebbia argentea sembra catturarmi nella sua atmosfera nordica e nebbiosa, dolce, misteriosa. Un imprinting suggestivo di una scoperta originaria, un approdo in un’isola  sconosciuta, una visione nata come risposta a un bisogno inconsapevole che si materializza lì nell’istante dell’incontro.
Non perdo tempo e lo cerco, arrivo al suo studio in una fredda giornata di neve. La neve, scongelandosi, ha allagato lo studio, i relitti appesi a spogli muri di cemento sembrano galleggiare in un liquido specchio di inquietanti atmosfere.
È già un allestimento: mi incanta e mi inquieta. Il senso di un naufragio e l’attesa di un porto sicuro è fortissimo e urgente. So che mi corrisponde, è una propensione familiare, ha orientato la mia vita.
Scegliamo le opere, mi sembra di dovere fare un recupero dei resti meravigliosi di un viaggio che emerge dalla memoria con le sue emanazioni sensuali, di cui gli oggetti portano le tracce . . . .

Continua a leggere

 

Testo del catalogo “Alberto Storari. Approdi di sogno”. Edito da Percorsi Arte contemporanea, Rimini 2010.
Post recenti