Trame multiformi di geografie creative

 In La cura dell’arte / L’arte della cura, Rubriche

La scorsa estate, mentre preparavo questo scritto, mi sono interessata all’opera di un chierico cartografo e miniaturista del trecento, Opicino de Canistris (1296 – 1352), vissuto in una Italia attraversata da guerre ed epidemie, in un Medioevo devoto e inquieto. Dove mi porterà Opicino, mi chiedevo, affascinata dal suo mondo, sembrandomi lontano dal tema del convegno della IAAP a cui ero stata invitata a parlare, a conclusione della mostra di Jane McAdam Freud,  Woman as Taboo. Quando nelle carte di Opicino ho trovato rappresentata la città di Genova, ho capito che c’era un nodo misterioso di coincidenze che lo legava al nostro Convegno e che dovevo rivelarlo. Ma questo lo vedremo più avanti. . . . .

1) Relazione al Convegno dell’International Association for Art and Psychology, “Emozione estetica, processi creativi e vicissitudini delle identità – Riflessioni a margine della mostra Woman as Taboo di Jane McAdam Freud”. Genova, ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, 12 ottobre 2019.

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