Le contaminazioni pericolose. Una conversazione con Li Chevalier

 In Raccordi

Li Chevalier è un’artista franco-cinese di fama internazionale. Nata in Cina nel 1961, a quindici anni è stata scelta dalla compagnia dell’opera dell’Esercito Popolare per essere destinata ad una gloriosa carriera musicale. Dopo gli studi formativi nel suo paese, che lascia nei primi anni ottanta del secolo scorso, in un momento di restaurazione della rivoluzione culturale voluta decenni prima da Mao, si laurea a Londra presso la Central St. Martins College of Art & Design. Anni dopo si specializza in filosofia presso la Sorbona di Parigi, città dove da qualche anno vive. Ciononostante conduce ancora oggi un’esistenza girovaga, che trascorre tra Europa, Asia e il Medio Oriente.
Come pittrice, la sua ricerca si snoda negli spazi indefiniti tra il figurativo e l’astratto, privilegiando l’uso dell’inchiostro. Riducendo al massimo l’uso dei pennelli, mira ad amplificare la qualità espressionista della liricità dell’acqua mentre esplora la fluidità e la sottigliezza degli inchiostri, evitando al contempo sia la rappresentazione realistica che la pura astrazione.
Per arrivare al massimo della potenzialità espressiva dell’inchiostro, sceglie di lavorare su tela anziché sulla carta di riso, arricchendo la superficie con pigmenti, scaglie di minerali, sabbia, collage di carta e calligrafie della tradizione orientale.

Immagine: Rachmaninoff, Études-Tableaux, Op. 33 n°2, 100 x 100 cm, 2019. Inchiostro sperimentale e tecnica mista su tela.

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