La cucina del dottor Freud: ingredienti, ricette, degustazioni

 In La cura dell’arte / L’arte della cura, Rubriche

(Relazione al Convegno: “Il gusto delle artiterapie: assaggi per nutrire il corpo e l’anima. I disturbi alimentari e arteterapia”.  DISS Università degli Studi di Milano, 26 giugno 2015)

A Milano i padiglioni dell’Expo offrono una visione dei diversi contesti geografici, culturali, agricoli, gastronomici e possono far riflettere su come nutrire il pianeta. Qui, oggi, c’è un Expo formato familiare, dove possiamo confrontarci
sulle vicissitudini della psiche e del suo nutrimento. Il mio contributo è una pietanza teorica, che utilizza ingredienti a Km 0 tratti dall’esperienza personale, e cucinata in modo per me inusuale: Powerpoint-free.C. Levy Strauss, nel suo testo “Il crudo e il cotto”,evidenzia come l’arte di cercare, preparare e consumare il cibo si intrecci con la storia dell’umanità e ne caratterizzi significative tappe evolutive. Il pane, piovuto come manna dal cielo o faticato con il sudore della fronte, assume una valenza cruciale sul piano reale e simbolico. La cucina è un’arte che non parla solo di buon cibo, ma esprime la capacità di cogliere e accogliere un ampio menù di bisogni, presenta  modalità relazionali che rimandano al codice parentale primario.  . . . .

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