IL RIGORE DELLA PITTURA. Una conversazione con Vincenzo Scolamiero

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Vincenzo Scolamiero nasce nel 1956 a Sant’Andrea di Conza, in provincia di Avellino, al confine della Irpinia con la Lucania. Figlio di un alto ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, da piccolo cambia continuamente di residenza, e Roma diviene presto la sua città di adozione dove vive continuativamente dagli anni della fanciullezza. Non dimenticherà però il fascino della pietra locale campana e della casa materna affrescata nelle pareti e sui soffitti con scene campestri ispirate dalla scuola di Posillipo. Importante per la sua formazione è l’alone di mistero che circonda la figura del nonno materno Francesco D’Angola, apprezzatissimo scultore, scomparso poco prima della sua nascita. Molte delle soluzioni pittoriche seguite da Scolamiero nel corso della carriera prendono spunto dalla memoria dello sguardo perso lungo le pareti della casa d’origine, cercando il percorso dei pampini e degli arbusti che tralucevano tra i graticci trompe l’oeil delle pitture parietali, poi distrutte dal terremoto in Irpinia del 1980. . . .

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