Umbra, spectrum, speculum. Le immagini sulla soglia

 In Contributi

“Tutti noi procediamo tra lo specchio della vita e quello della morte. E noi entriamo, quando usciamo,
 e usciamo, quando entriamo. Perchè gridare di dolore?”
(P. Seeberg ”Ferai”)

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In margine a “Materia è memoria – Il ritratto come percezione della realtà”
Domenico Grenci, Memorie, 2009

Ritratto/autoritratto (biografia/autobiografia) è il tema attraverso il quale il progetto che la galleria Percorsi esprime è entrato nel vivo della sua attività. Una vera e propria “via regia” per entrare nell’officina dell’artista.
Guardare un ritratto, sondarne il volto, è cercare lo sguardo dell’Altro. Che ricambia il nostro, o lo elude. Uno sguardo che si manifesta come una soglia: con una faccia rivolta all’invisibile – l’interiorità del modello o dell’artista, un altrove nel tempo e nello spazio – e una rivolta al visibile, la superficie del ritratto, rivolta al qui ed ora di chi guarda. Presenza in absentia. . . .

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