Donna e modella. Sensualità e tragica grazia

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Se fino al Settecento le modelle erano ritratte in travestimenti idealizzanti, corpi disincarnati e sublimati nella dimensione astratta del mito, ora nel nuovo secolo l’eros dichiara il suo intento voyeuristico. Le meravigliose creature di Watteau, Boucher, Fragonard, nudi allusivi pieni di grazia e sensualità, avevano invaso i vari Salons e deliziato lo sguardo maschile con una pittura ammiccante che nell’Ottocento è ormai esplicita e scevra di messaggi allegorici. Scene di boudoirs, eden fioriti di ninfe e bagnanti, corpi luminosi e allettanti, nudi e lascivi, vengono offerti al desiderio maschile (e alle loro collezioni riservate) da artisti affetti da quello che un critico dell’epoca definì con fulminante ironia “priapismo del disegno”…

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