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Luca Di Gregorio – Aracne https://aracne-rivista.it Rivista d'Arte Wed, 29 Nov 2023 13:50:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.6 Freud collezionista di arte antica https://aracne-rivista.it/freud-collezionista-di-arte-antica/ https://aracne-rivista.it/freud-collezionista-di-arte-antica/#respond Sat, 20 Jun 2020 09:55:13 +0000 https://aracne-rivista.it/?p=2823

Ho fatto molti sacrifici per la mia raccolta di antichità
greche, romane ed egiziane, e in realtà ho letto più di
archeologia che di psicologia,
S. Freud

Sigmund Freud fu un accanito collezionista di arte antica per oltre quarant’anni della sua esistenza e questo, per sua stessa ammissione, fu un «vizio che per intensità era secondo solo a quello del fumo[1]», anche se è forse un aspetto poco conosciuto ed insolito della biografia del padre della psicoanalisi. Com’è nato dunque il desiderio di diventare un collezionista e che cosa lo ha spinto a collezionare, per quasi metà della sua vita, una particolare tipologia di oggetti artistici?

Per rispondere a queste domande sarà necessario soffermarci sia sulla grande passione di Freud per l’arte e la letteratura, che ci motiva il suo interesse nel collezionare oggetti d’arte, sia mostrare il grande amore che nutriva verso l’archeologia, l’antichità e le culture classiche, che ci giustifica la scelta di collezionare esclusivamente opere d’arte antica.

Freud era certamente un medico viennese che si era formato ed aveva iniziato ad esercitare la sua professione nella seconda metà dell’Ottocento, mentre imperversava la cultura positivista, ma era anche profondamente immerso nella cultura umanistica. Dentro di lui convivevano, non sempre armoniosamente, due anime: quella dello scienziato e quella dell’umanista. Sebbene Freud si sia laureato alla facoltà di medicina, avesse scritto testi fondamentali . . . .

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[1] M. Shur, Il caso Freud, Boringhieri, Torino 1976, p. 221

Immagine: Freud nel suo studio

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Intervista a Massimo Recalcati – Eredità, testimonianza e sacro nella pratica artistica https://aracne-rivista.it/intervista-a-massimo-recalcati-eredita-testimonianza-e-sacro-nella-pratica-artistica/ https://aracne-rivista.it/intervista-a-massimo-recalcati-eredita-testimonianza-e-sacro-nella-pratica-artistica/#respond Sat, 12 Jul 2014 09:32:23 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=1885  

Massimo Recalcati è uno tra gli psicoanalisti italiani più seguiti e prolifici degli ultimi anni. Le sue pubblicazioni stanno riscontrando un crescente interesse non soltanto da parte degli specialisti ma anche del vasto pubblico. Questo è dovuto sia allo stile lirico e limpido di Recalcati sia agli argomenti trattati nelle sue pubblicazioni, nelle quali si affrontano temi cruciali legati alla nostra  contemporaneità: i nuovi sintomi, il capitalismo ipermoderno, la genitorialità, il discorso politico e, recentemente, l’amore, il tradimento e il perdono…

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Il mio teatro. Un tempio per l’onnipotenza bambina https://aracne-rivista.it/il-mio-teatro-un-tempio-per-lonnipotenza-bambina/ https://aracne-rivista.it/il-mio-teatro-un-tempio-per-lonnipotenza-bambina/#respond Sat, 27 Jul 2013 09:27:59 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=1879

Carmelo Bene in “Pinocchio”

Che cosa rimane dei lunghi millenni di un’infanzia? Che cosa sopravvive di quello stato persistente di oblio di sé e del mondo? Che ne è di quello smarrimento incantato? Che cosa resta di tutta la nostra onnipotenza bambina? Poco o nulla. Nel mio caso rimangono le rovine di una grande cattedrale che ha le sembianze di un teatro. L’arte del teatro rappresenta l’unica possibilità di vivere quelle tante vite il cui incessante rigoglio è soffocato nella quotidianità di un’esistenza. “Evadere! Trasfigurarsi! Diventare altri!” è ciò che afferma una delle eroine pirandelliane. La magia di ogni forma di teatro consiste nella possibilità di frantumare i vincoli del principium individuationis che ci limitano alle anguste coordinate del tempo e dello spazio, incatenandoci a un corpo, a un’età, a un sesso, a una lingua…

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Sisifo tra ripetizione e soggettivazione https://aracne-rivista.it/sisifo-tra-ripetizione-e-soggettivazione/ https://aracne-rivista.it/sisifo-tra-ripetizione-e-soggettivazione/#respond Mon, 04 Mar 2013 09:19:44 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=1872

Certamente non siamo noi a poter decidere della nostra venuta al mondo. Nessuno ha la possibilità di scegliere la famiglia, il paese o il momento storico nel quale poter nascere. Le infinite contingenze che troviamo già apparecchiate al nostro arrivo segneranno, nel bene o nel male, la nostra vita. Qualcosa ci precede sempre. Persino quel simbolo della nostra singolarità irripetibile, cioè il nome proprio, è già carico delle speranze di coloro che lo hanno scelto assai prima del nostro arrivo e a noi non rimarrà che indossarlo, più o meno comodamente.

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Freud e il giovane poeta https://aracne-rivista.it/freud-e-il-giovane-poeta/ https://aracne-rivista.it/freud-e-il-giovane-poeta/#respond Sun, 23 Dec 2012 09:16:39 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=1868

 

Ricordo bene il giorno in cui, seduto sui banchi della V ginnasio durante l’ora di letteratura, si affrontò l’opera di Charles Baudelaire. Si parlò della missione del poeta, del suo difficile rapporto con la società moderna, del consacrare la vita al servizio dell’arte. Non appena si iniziarono a leggere i primi versi, il mio compagno di banco irruppe con un commento sarcastico: «I poeti sono dei poveracci!…»

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Il crepuscolo dell’arte nell’era ipermoderna https://aracne-rivista.it/il-crepuscolo-dellarte-nellera-ipermoderna/ https://aracne-rivista.it/il-crepuscolo-dellarte-nellera-ipermoderna/#respond Thu, 11 Oct 2012 09:10:05 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=1862

Edward Munch, La voce, 1893

Nell’estate del 2011, quando la crisi economica prendeva un nuovo e oscuro corso senza accennare a placarsi, sui giornali apparve una notizia che, per quanto riferita ad una ipotesi azzardata o ad una eventualità improbabile, era comunque sconvolgente: la Grecia avrebbe valutato se mettere o no all’asta il Partenone. Il tempio ateniese, per millenni simbolo della koinè di valori etici ed estetici di una civiltà, che si ritrovava in uno stato di semiabbandono e di ristrutturazione perpetua, era vittima, suo malgrado, della crisi economica del proprio paese e dell’intero mondo occidentale…

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L’analizzante come artista https://aracne-rivista.it/lanalizzante-come-artista/ https://aracne-rivista.it/lanalizzante-come-artista/#respond Tue, 16 Aug 2011 09:51:19 +0000 https://aracne.vanillamarketing.it/?p=191

Nell’epoca dell’evaporazione del Padre, nell’epoca della precarietà del simbolico, in quest’epoca impoetica e volgare nella quale il sentimento estetico pare essersi eclissato, l’individuo, la soggettività e la propria irriducibile particolarità sono in pericolo. Lo constatano quotidianamente gli psicoanalisti nei loro studi quando accolgono persone molto più vicine all’esser monoliti, piuttosto che individui in grado di articolare con la parola il proprio disagio. Questa è l’epoca della “clinica del vuoto”, non più del sintomo come manifestazione di qualcosa che voleva esser detto e non ha invece trovato altra espressione al di fuori del disagio. . . .

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